Pensami forte
tutta la notte,
tutte le volte.
Occhi rossi, nervi a pezzi, luci spente, puntualmente aspetti il sonno inutilmente.
Sarà geloso ma è dolcissimo, se diventa matto quando guardi un altro.
Io voglio un ragazzo geloso; ma non quella gelosia superficiale della serie “non provarci perché lei è mia”, no. Parlo di quella gelosia insana, quella che parte dallo stomaco e ti annebbia il cervello. Quella gelosia che ti divora dentro e ti fotte il cervello. Voglio un ragazzo che dica al suo migliore amico “osa anche solo pensare di sfiorarla e sei un uomo morto, amico o meno”. Voglio un ragazzo a cui posso parlare delle mie cotte segrete per i personaggi famosi irritandolo. Quel tipo di ragazzo con cui posso passeggiare tranquillamente perché so che guarda solo me, ma che appena incrociamo due ragazzi mi avvicina con atteggiamento protettivo, ma anche possessivo. Voglio che anche solo l'idea delle mie labbra su quelle di un altro lo porti fuori di testa, ho bisogno di qualcuno che mi voglia solo per sé. Perché chi lo dice che la gelosia è un male?
Eravamo amore e guerra, dolcezza e acidità, gare di orgoglio, prima rabbia e poi “mi manchi”, menefreghismo e scatti di gelosia. Ci piaceva, ma ci distruggeva.
Io lo voglio testardo, che mi tiene testa fino alla fine, orgoglioso quanto basta.
Lo voglio geloso da morire, ma di quella gelosia morbosa che lo manda fuori di se.
Voglio che mi mandi a fanculo per tutto il giorno e la sera se ne esce con qualcosa di dolce per rimediare.
Voglio che mi stia con il fiato sul collo, che accetti il mio caratteraccio, che ci scanniamo dalla mattina alla sera per poi fare pace e magari trovarmi un messaggio con scritto:‘Sei una stronza e non ti immagini quanto ti odio, ma senza di te non ce la faccio’.
Vorrei poterci scherzare tranquillamente.
E voglio che mi ami da morire.
Lo voglio come me.
Non dirmi “è la vita” perché con queste frasi non vado d'accordo, il mio cuore mi insegna che se oggi non si apre una porta domani la sfondo.
Sapevo ascoltare e avevo sempre un consiglio pronto. Ero un sacco forte quando si trattava dei problemi degli altri. Solo con i miei non ne venivo a capo.
Osservi tutto, ma non dici le cose, é questo l'errore. Sembra che tu tenga a distanza le persone, perché lo fai?
Mia madre
É proprio vero. Se dicessimo quello che pensiamo, le cose andrebbero meglio.
(via quattro-ottobre)
Il mondo è un posto freddo e desolato senza te.